ESISTENZIALMENTE
Corso · Filosofia pratica

Filosofia come pratica di vita Pensare efficacemente per orientarsi

Non un corso che ti dice quale filosofia seguire. Un percorso attraverso più di duemila anni di pensiero per imparare a esaminare convinzioni, distinguere concetti, confrontare prospettive e costruire criteri con cui interrogare la tua esperienza.

8 moduli 33 lezioni Interamente testuale
Accedi al corso — 37 €
Copertina del corso Filosofia come pratica di vita: pensare efficacemente per orientarsi
La domanda prima della risposta

A volte non ci manca una risposta. Ci manca un modo migliore di pensare la domanda.

Può accadere davanti a una scelta per la quale esistono buone ragioni in direzioni opposte. Quando ci chiediamo se ciò che desideriamo sia davvero nostro o se abbiamo semplicemente imparato a desiderarlo.

Quando sappiamo perfettamente che cosa pensavano Nietzsche, Seneca o Sartre, ma non sappiamo ancora che cosa quelle idee cambino nel nostro modo di guardare un problema.

Quando utilizziamo parole enormi — libertà, autenticità, felicità, responsabilità, identità — come se il loro significato fosse evidente.

O quando abbiamo letto abbastanza da avere molte idee a disposizione, ma non ancora un criterio per metterle in relazione.

È qui che la filosofia può smettere di essere soltanto qualcosa che conosciamo. E diventare qualcosa che facciamo.

Dalla filosofia conosciuta alla filosofia esercitata

Conoscere un filosofo e filosofare non sono la stessa cosa.

Possiamo studiare la dottrina di Epitteto, comprendere la teoria degli affetti di Spinoza, conoscere la critica nietzscheana dei valori o ricostruire l'esistenzialismo di Sartre.

Tutto questo ha valore. Ma rimane ancora una domanda:

che cosa siamo diventati capaci di vedere che prima non vedevamo?

Socrate diventa filosoficamente vivo quando ci insegna a non considerare una convinzione vera soltanto perché ci appartiene. Aristotele quando mostra perché alcune decisioni richiedono giudizio e non l'applicazione automatica di una regola. Epitteto quando ci obbliga a distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende da noi.

Nietzsche quando ci porta a chiedere da dove provengano i valori attraverso cui giudichiamo. Beauvoir quando complica l'idea astratta di libertà mostrando che ogni libertà è anche situata. Camus quando pone il problema di come vivere senza attendere una risposta definitiva dall'universo.

La filosofia comincia a diventare pratica quando un concetto modifica la qualità della domanda che siamo capaci di formulare.

Una distinzione decisiva
La filosofia non è una macchina delle risposte.

Ridurre gli stoici a una tecnica per non soffrire, Nietzsche a un invito a essere più forti o l'esistenzialismo a “essere se stessi” significa perdere proprio ciò che rende queste filosofie ancora intellettualmente feconde: la capacità di rendere meno ovvio ciò che ci sembrava ovvio.

Il meccanismo del percorso

Quattro movimenti: esaminare, distinguere, confrontare, orientarsi.

Non sono quattro parole decorative. Sono la progressione che attraversa il corso: dal mettere alla prova ciò che diamo per vero fino alla costruzione di criteri con cui affrontare questioni che non possiedono una formula automatica.

01

Esaminare

Prima di cercare una soluzione, imparare a interrogare ciò che stiamo già dando per vero. Quali presupposti contiene una convinzione? Quale idea di libertà, felicità o vita buona stiamo utilizzando senza accorgercene?

02

Distinguere

Molti problemi restano confusi perché usiamo come equivalenti cose che equivalenti non sono. Desiderare e scegliere. Libertà e assenza di vincoli. Piacere e vita buona. Dubbio e impossibilità di decidere.

03

Confrontare

Una sola prospettiva può diventare facilmente una nuova gabbia. Per questo lo stesso problema viene guardato attraverso concezioni differenti dell'essere umano, del desiderio, della libertà, del valore e dell'azione.

04

Orientarsi

Dopo aver esaminato una questione, chiarito i concetti e confrontato prospettive differenti, rimane il problema del criterio: su quale base giudichiamo? La filosofia non decide al nostro posto, ma può rendere più disponibili gli strumenti con cui assumere il compito della decisione.

Che cosa diventa più disponibile

Non una nuova dottrina da seguire. Un repertorio più rigoroso con cui pensare.

  • Domande capaci di far emergere presupposti che normalmente rimangono impliciti.
  • Distinzioni con cui rendere meno confuso il pensiero.
  • Concetti filosofici da utilizzare per interrogare problemi reali.
  • Prospettive differenti da mettere in dialogo e, quando serve, in conflitto.
  • Criteri con cui affrontare questioni per le quali non esiste una risposta già confezionata.
Il corso reale

Un percorso attraverso più di duemila anni di filosofia.

8 moduli e 33 lezioni costruiti non come una successione enciclopedica di autori, ma come un itinerario progressivo. Ogni modulo apre un problema che il successivo trasforma, fino al passaggio finale: fare filosofia della propria vita.

Modulo 01

Filosofia come forma di vita

Interrogazione · esercizio · distinzioni

Il punto di partenza è una domanda apparentemente elementare: perché filosofare? Attraverso Pierre Hadot recupererai un'idea della filosofia come esercizio, trasformazione dello sguardo e forma di vita.

Il modulo introduce anche uno strumento che accompagnerà tutto il percorso: la disciplina delle distinzioni. Prima ancora di risolvere un problema, occorre riuscire a vedere che cosa contiene.

Modulo 02

Socrate, Platone, Aristotele

Esame · vita buona · phronesis

Con Socrate entri nella pratica dell'esame: riconoscere ciò che non sappiamo e mettere alla prova le convinzioni. Con Platone affronti apparenza, desiderio e vita buona.

Con Aristotele, eudaimonia, virtù e il problema della vita riuscita conducono alla phronesis: la capacità di giudicare nelle situazioni particolari proprio quando nessuna formula generale può decidere automaticamente al nostro posto.

Modulo 03

Le filosofie ellenistiche come pratiche dell'esistenza

Desiderio · controllo · tempo · giudizio

Epicuro permette di interrogare desiderio, piacere, sufficienza e paura. Epitteto, il confine fra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi. Seneca, tempo, dispersione e appropriazione della propria vita.

Con Marco Aurelio entrano in gioco giudizio e prospettiva; con lo scetticismo, la possibilità che anche sospendere il giudizio sia una forma di rigore invece che una rinuncia al pensiero.

Modulo 04

Desiderio, passioni e libertà

Affetti · volontà · valori · prospettivismo

Quanto siamo liberi quando desideriamo? Con Spinoza affronti affetti, conatus e libertà. Con Hume viene messa in discussione l'immagine di una ragione sovrana sulle passioni. Con Schopenhauer emergono volontà, desiderio e insoddisfazione.

Con Nietzsche la domanda si sposta ancora: non soltanto quali siano i nostri valori, ma da dove provengano. Genealogia, prospettivismo e “diventare ciò che si è” vengono sottratti agli slogan e riportati alla loro forza problematica.

Modulo 05

L'esistenza diventa problema

Possibilità · libertà · situazione · assurdo

Con le filosofie dell'esistenza cambia il centro della domanda: non soltanto che cosa è vero?, ma come si vive, si sceglie e si agisce senza possedere in anticipo tutte le risposte?

Kierkegaard: possibilità, scelta e angoscia. Heidegger: quotidianità, il “Si” e la possibilità di una vita propria. Sartre: libertà, situazione, malafede e responsabilità. Simone de Beauvoir: ambiguità, libertà situata e rapporto con gli altri. Camus: assurdo, rivolta e vivere senza una risposta definitiva.

Modulo 06

Sé, identità e rapporto con gli altri

Mutamento · inquietudine · azione · pratiche di sé

Montaigne porta l'esperienza e il mutamento dentro l'esercizio stesso del pensiero. Pascal permette di interrogare inquietudine, divertissement e fuga da sé.

Con Hannah Arendt entrano in gioco pluralità, natalità e azione; con Michel Foucault, le pratiche attraverso cui il soggetto costruisce il rapporto con se stesso. L'identità smette di essere soltanto qualcosa che “abbiamo” e diventa essa stessa una questione da pensare.

Modulo 07

Limite, incertezza e criteri di orientamento

Dilemma · fallibilismo · criterio · limite

Non tutti i problemi hanno una soluzione pulita. Esistono conflitti fra valori, dilemmi, perdite inevitabili, informazioni che non potremo ottenere e questioni sulle quali la certezza rimane fuori portata.

Il modulo affronta dilemma, tragedia, limite, dubbio, fallibilismo e incertezza, fino al problema del criterio: su quale base diciamo che una scelta, una direzione o una forma di vita sia preferibile a un'altra?

Modulo 08

Fare filosofia della propria vita

Anatomia del problema · metodo socratico · pratica personale

L'ultimo modulo cambia funzione. Gli autori non sono più soltanto l'oggetto dell'analisi: diventano interlocutori e strumenti.

Imparerai a costruire l'anatomia filosofica di un problema, a interrogare una convinzione attraverso il metodo socratico e la chiarificazione concettuale, a osservare la stessa questione da prospettive differenti e a costruire una pratica filosofica personale.

Non una procedura automatica. Non un algoritmo della vita buona. Un modo più disciplinato di interrogare ciò che per te conta.

La differenza decisiva
Non devi scegliere una filosofia. Devi imparare a filosofare.

Epicuro può aiutarti a interrogare il desiderio. Nietzsche l'origine dei valori. Sartre le strategie con cui evitiamo la responsabilità della scelta. Beauvoir il carattere situato della libertà. Arendt la possibilità di iniziare qualcosa di nuovo. Ma nessuno di loro deve vivere al posto tuo.

A chi parla questo percorso

Serio senza essere accademicamente chiuso. Accessibile senza diventare superficiale.

Può avere senso per te se…

  • ami la filosofia e vuoi portarla oltre la sola conoscenza degli autori;
  • hai già qualche base e cerchi collegamenti, contrasti e applicazioni più mature;
  • parti quasi da zero, ma non vuoi una divulgazione che banalizzi le idee;
  • ti interrogano questioni come libertà, scelta, desiderio, identità, valori, limite e responsabilità;
  • non cerchi qualcuno che pensi al posto tuo, ma strumenti per pensare con maggiore precisione.

Probabilmente non è ciò che cerchi se…

  • vuoi una raccolta di citazioni motivazionali dei grandi filosofi;
  • cerchi una filosofia da adottare come soluzione universale;
  • vuoi una tecnica rapida per eliminare dubbi, conflitti e incertezza;
  • cerchi una storia della filosofia enciclopedica e sistematica;
  • preferisci un corso video da seguire passivamente, senza fermarti sul testo.
Per chi arriva da punti diversi

Non troppo introduttivo per chi sa già. Non inaccessibile per chi parte da zero.

«Ma io filosofia l'ho già studiata.»

Bene. Il corso non è costruito immaginando che ogni partecipante incontri per la prima volta Socrate, Aristotele, Nietzsche o Sartre. Se hai già basi filosofiche, la domanda non sarà soltanto “che cosa sosteneva questo autore?”, ma che cosa diventa possibile fare con questa prospettiva quando la metto al lavoro su una questione?

«E se invece parto proprio da zero?»

Non è richiesta una formazione universitaria in filosofia. I concetti vengono introdotti all'interno del percorso e gli autori sono presentati nella misura necessaria per comprenderne la funzione. Il corso non semplifica artificialmente le idee per renderle “facili”: ti accompagna a comprenderle.

«Non rischia di essere troppo teorico?»

Se per “pratico” intendi ricevere una lista di comportamenti da eseguire, questo non è quel tipo di corso. Se significa imparare a fare qualcosa che prima facevamo con minore precisione — interrogare una convinzione, distinguere concetti, confrontare interpretazioni, analizzare un problema, costruire criteri — allora la pratica attraversa l'intero percorso.

«Perché un corso, se esistono già libri e articoli di filosofia?»

Perché un articolo può spiegare bene Nietzsche e un altro introdurre lo stoicismo. Questo corso costruisce invece una progressione: dall'esame delle convinzioni alla chiarificazione dei concetti, dal confronto delle prospettive alla formulazione di criteri. Le 33 lezioni non sono una raccolta di contenuti indipendenti: sono ordinate per produrre quell'avanzamento.

Una scelta progettuale

Perché interamente testuale.

Un corso sul pensiero non ha bisogno di obbligarti alla velocità di una voce.

Il testo permette di fermarti su una distinzione, tornare indietro, mettere due passaggi a confronto, rileggere un autore dopo averne incontrato un altro e consultare nuovamente le lezioni quando un problema rende un concetto improvvisamente rilevante.

Leggere.
Fermarsi.
Pensare.
Tornare sul testo.

Non è l'assenza del video. È una forma di fruizione coerente con il tipo di lavoro richiesto.

Il percorso completo

Filosofia come pratica di vita

Pensare efficacemente per orientarsi: un percorso estensivo dai classici alle filosofie dell'esistenza per imparare a esaminare convinzioni, chiarire concetti, confrontare prospettive e costruire una pratica filosofica personale.

Struttura 8 moduli
Lezioni 33 lezioni
Formato Interamente testuale
Completamento Attestato al completamento del corso
Prima di decidere

Domande frequenti

Devo conoscere già la filosofia?
No. Il corso fornisce il contesto necessario per seguire gli autori e i concetti e non richiede studi universitari precedenti.
È adatto anche se ho già studiato filosofia?
Sì, se ciò che cerchi non è un'altra introduzione generale. Il percorso lavora soprattutto sulla relazione tra concetti, problemi, prospettive e loro uso nell'interrogazione dell'esperienza.
È un corso di storia della filosofia?
No. La ricostruzione teorica serve a comprendere gli autori, ma l'organizzazione del corso segue problemi filosofici e capacità da costruire, non l'ambizione enciclopedica di una storia della filosofia.
È un corso di self-help filosofico?
No. Non trasforma gli autori in ricette per la felicità, non promette di eliminare l'incertezza e non propone una filosofia come soluzione universale.
È pratico?
Sì, nel senso proprio del corso: impari progressivamente a esaminare convinzioni, chiarire concetti, confrontare prospettive e costruire l'anatomia filosofica di un problema. Non è un manuale di tecniche comportamentali.
Perché non ci sono video?
Il formato testuale permette una fruizione più adatta a contenuti che richiedono rilettura, confronto e riflessione. Puoi procedere secondo il tuo ritmo di studio invece di seguire il ritmo imposto da una registrazione.
Che cosa ricevo?
L'accesso al percorso completo composto da 8 moduli e 33 lezioni testuali, organizzate nella progressione descritta in questa pagina, con attestato al completamento.
Il punto da cui siamo partiti

Forse la filosofia non serve a rendere la vita più semplice.

Può mostrarci che una certezza era costruita sopra un presupposto che non avevamo mai esaminato. Che due parole che utilizzavamo come sinonimi indicavano problemi differenti. Che una risposta convincente da una prospettiva diventa discutibile quando cambiamo punto di osservazione.

Può mostrarci che un conflitto non scompare soltanto perché abbiamo compreso meglio i suoi termini. E che esistono domande davanti alle quali nessun filosofo potrà assumersi la responsabilità della nostra risposta.

Ma tra non possedere una risposta definitiva e non avere strumenti per orientarsi c'è una differenza enorme.

È in quello spazio che questo corso vuole lavorare.

8 moduli · 33 lezioni · 37 €
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