ESISTENZIALMENTE · FORMAZIONE PROFESSIONALE

FILOSOFIA PROFESSIONALE

Consulenza · Formazione · Scelta esistenziale

Trasforma la filosofia da sapere studiato a competenza professionale applicabile.

Una formazione avanzata per imparare a utilizzare la filosofia nella consulenza, nella formazione e nei processi di scelta esistenziale con metodo, rigore, profondità e responsabilità.

Non per dare risposte filosofiche alle persone. Per imparare a pensare professionalmente insieme a loro.
Accedi a Filosofia Professionale
597 € pagamento unico
89 moduli
3 campi professionali
100% testuale
FULL accesso completo
Attestato di completamento verificabile Codice identificativo personale · QR verificabile

Conoscere la filosofia non significa ancora saperla usare professionalmente.

Si possono conoscere autori, correnti, concetti e testi fondamentali e trovarsi comunque senza un metodo quando davanti a noi c’è una persona che deve comprendere una situazione, mettere a fuoco un conflitto di valori, scegliere tra possibilità incompatibili o ripensare la direzione della propria vita.

FILOSOFIA PROFESSIONALE nasce esattamente per colmare questa distanza.

È una formazione avanzata costruita per insegnare a utilizzare la filosofia come pratica professionale nella consulenza, nella formazione e nei processi di scelta esistenziale.

Non per trasformare ogni problema umano in psicologia.

Non per distribuire citazioni filosofiche.

Non per applicare meccanicamente una scuola o un autore alla vita di qualcuno.

Ma per imparare a pensare professionalmente insieme a una persona, con metodo, rigore, profondità e responsabilità.

La filosofia può restare qualcosa che conosci. Oppure può diventare qualcosa che sai fare.
La differenza decisiva

C’è una differenza enorme tra conoscere la filosofia e saper lavorare filosoficamente

La filosofia può aiutare una persona a interrogare ciò che considera ovvio.

Può distinguere concetti che erano stati confusi.

Può rendere visibili presupposti nascosti.

Può sottoporre a verifica convinzioni, interpretazioni e ragioni.

Può mettere in relazione una scelta con i valori che la sostengono.

Può confrontare prospettive differenti.

Può aprire possibilità che una determinata rappresentazione della situazione aveva reso invisibili.

Può aiutare a deliberare quando nessuna alternativa è perfetta.

Ma tutto questo richiede molto più della cultura filosofica.

Richiede una competenza professionale specifica.

  • sapere quando fare una domanda e quando restituire una distinzione;
  • quando approfondire e quando fermarsi;
  • quando problematizzare una convinzione e quando riconoscere che il problema non appartiene al proprio campo professionale;
  • quando introdurre una prospettiva filosofica e quando sarebbe invece una forma di influenza indebita;
  • quando continuare l’indagine e quando una persona dispone già di una comprensione sufficiente per poter scegliere e avanzare.
È questa competenza che FILOSOFIA PROFESSIONALE intende costruire.
Quando la filosofia diventa professione

Una pratica filosofica professionale non consiste nel dare risposte filosofiche alle persone

Consiste nel saper costruire le condizioni perché una questione possa essere esaminata filosoficamente.

concetti
definizioni
distinzioni
presupposti
argomenti
ragioni
valori
interpretazioni
criteri di scelta
visioni dell’essere umano
concezioni della vita buona
responsabilità
libertà
possibilità
conflitti tra beni
limiti
finitudine
significato

Una questione apparentemente semplice come:

«Devo cambiare lavoro?»

può contenere domande molto diverse:

  • Che cosa significa per me riuscire?
  • Quanto valore attribuisco alla sicurezza?
  • Che rapporto esiste tra lavoro e riconoscimento?
  • Quali obblighi considero vincolanti?
  • Che cosa sono disposto a perdere?
  • Quali possibilità considero realmente disponibili, e perché?
  • Quale idea di vita buona sto implicitamente utilizzando?
  • Che cosa renderebbe una scelta sufficientemente buona anche se non perfetta?
Questo è il territorio della filosofia professionale.
Metodo

Non un metodo rigido. Una vera architettura di lavoro.

FILOSOFIA PROFESSIONALE non insegna una sequenza artificiale da applicare identicamente a ogni persona.

Costruisce invece una architettura professionale ricorsiva.

01

Descrivere

Comprendere con precisione ciò che la persona sta effettivamente portando, evitando interpretazioni premature.

02

Chiarire

Distinguere parole, concetti e significati utilizzati in modo ambiguo o sovrapposto.

03

Ricostruire

Rendere espliciti presupposti, ragioni, inferenze e criteri spesso presenti senza essere stati formulati.

04

Mettere alla prova

Esaminare la consistenza di convinzioni e argomenti attraverso domande, controesempi, distinzioni e contraddittorio.

05

Contestualizzare

Comprendere come una rappresentazione sia stata costruita storicamente, culturalmente e socialmente.

06

Mappare possibilità e vincoli

Distinguere ciò che è desiderabile, possibile, sostenibile e ciò che dipende effettivamente dall’azione della persona.

07

Confrontare prospettive

Utilizzare tradizioni e strumenti filosofici per ampliare il campo di comprensione senza trasformarli in dottrine da imporre.

08

Deliberare

Lavorare filosoficamente sui conflitti tra valori, beni, responsabilità e alternative.

09

Raggiungere una risoluzione sufficiente

Arrivare a una comprensione sufficientemente solida da permettere alla persona di scegliere, agire e assumersi responsabilmente la propria decisione.

Non aspettare una certezza impossibile. Costruire abbastanza chiarezza da poter avanzare.
Profondità del percorso

Una formazione costruita per non lasciarti scoperto proprio quando la pratica diventa difficile

Molti percorsi diventano fragili nello stesso punto.

Spiegano bene che cosa sia la pratica filosofica.

Presentano alcuni strumenti.

Propongono qualche autore.

Ma quando arriva una situazione complessa, il professionista rimane solo.

FILOSOFIA PROFESSIONALE è stata progettata nella direzione opposta.
89 moduli
3 campi professionali
1 corpus integrato

Non troverai soltanto una parte teorica e una parte pratica.

Troverai un corpus nel quale teoria, metodo e pratica professionale vengono continuamente messi in relazione.

Formazione filosofica

Una vera formazione filosofica

Non puoi lavorare filosoficamente se possiedi soltanto qualche tecnica di conversazione.

Per questo il percorso attraversa in profondità tradizioni, problemi e autori.

Socrate Platone Aristotele Cinismo Epicureismo Stoicismo Scetticismo Agostino Boezio Filosofie medievali cristiane Filosofie medievali ebraiche Filosofie medievali islamiche Montaigne Razionalismo Empirismo Kant Hegel Idealismo tedesco Schopenhauer Kierkegaard Marx Mill Nietzsche Peirce James Dewey Husserl Scheler Edith Stein Heidegger Jaspers Sartre Beauvoir Camus Buber Marcel Levinas Arendt Simone Weil Merleau-Ponty Gadamer Ricoeur Cavell Davidson Ortega Zambrano Teoria critica Habermas Honneth Fraser Foucault Bourdieu Filosofie femministe Ingiustizia epistemica Filosofie della liberazione Decolonizzazione Filosofie cinesi Tradizioni buddhiste Filosofie indiane Filosofie islamiche Filosofie ebraiche moderne Filosofie africane Pensiero latinoamericano Filosofie indigene Pensiero sudasiatico moderno Nuovo Confucianesimo Filosofia giapponese moderna Scuola di Kyoto

Non per trasformare il professionista in un’enciclopedia.

Ma perché una vera pratica filosofica richiede pluralità di prospettive.

Una filosofia conosciuta superficialmente diventa facilmente slogan. Una filosofia conosciuta professionalmente diventa una risorsa di interrogazione.
Questioni reali

E poi arrivano le questioni reali

La formazione affronta direttamente alcune delle grandi aree nelle quali una pratica filosofica può essere chiamata a lavorare.

01

Vita buona e fioritura

Che cosa significa vivere bene? Esiste una differenza tra desiderare qualcosa e considerarla buona? Come si costruisce una concezione sufficientemente propria della vita desiderabile?

02

Libertà e responsabilità

Che cosa dipende realmente da noi? Quanto siamo responsabili delle nostre scelte quando possibilità e vincoli sono distribuiti in modo diseguale?

03

Valori e scelte difficili

Che cosa accade quando due beni autentici sono incompatibili? Come si sceglie quando non esiste una soluzione priva di perdita?

04

Relazioni

Amore, amicizia, fiducia, solitudine, riconoscimento, dipendenza, autonomia e obblighi familiari.

05

Tempo e finitudine

Morte, rimpianto, possibilità non vissute, invecchiamento, perdita e continuità.

06

Lavoro e direzione

Carriera, status, denaro, vocazione, responsabilità, possibilità e compromesso.

07

Spiritualità e visioni del mondo

Fede, dubbio, senso, trascendenza e worldview.

08

Tecnologia e vita contemporanea

Accelerazione, mediazione, attenzione, disponibilità permanente e trasformazione delle relazioni e dell’esperienza.

Non per fornire risposte preconfezionate. Per imparare a riconoscere quali domande filosofiche stanno realmente operando dentro una situazione concreta.
Confini professionali

Il punto decisivo: imparare a non oltrepassare il proprio campo

La professionalità non si misura soltanto da ciò che sappiamo fare.

Si misura anche da ciò che sappiamo non fare.

Per questo una parte sostanziale della formazione è dedicata ai confini professionali.

Imparerai a distinguere una questione filosoficamente lavorabile da una situazione nella quale emergono elementi che richiedono competenze differenti.

GREEN · procedere entro il mandato filosofico

YELLOW · rallentare, verificare, ridefinire il perimetro

RED · sospendere e dare priorità alla tutela della persona

Non per diagnosticare.

Non per sostituirsi a psicologi, psicoterapeuti, medici o altri professionisti.

Esattamente il contrario.

  • procedere normalmente;
  • rallentare;
  • approfondire il perimetro della domanda;
  • sospendere il lavoro;
  • raccomandare il coinvolgimento di un professionista qualificato;
  • dare priorità alla tutela della persona.
Il professionista filosofico non deve diagnosticare ciò che non gli compete. Deve sapere riconoscere quando il proprio intervento non è quello appropriato.
Casi professionali

Perché i casi contano

Sapere che cosa si dovrebbe fare in astratto non significa riuscire a riconoscerlo quando la situazione è ambigua.

  • micro-casi, per allenare decisioni circoscritte;
  • casi complessi, nei quali più problemi sono presenti contemporaneamente;
  • failure cases, nei quali occorre riconoscere dove un intervento professionale sta deragliando;
  • casi longitudinali, nei quali una situazione cambia nel tempo;
  • esercizi di contraddittorio, per imparare a non innamorarsi della prima interpretazione;
  • esercizi di giudizio professionale, nei quali non basta ricordare una definizione: occorre decidere che cosa fare.

Perché il punto finale della formazione non è sapere più cose.

È vedere meglio.
Responsabilità

FILOSOFIA PROFESSIONALE non ti insegna che cosa pensare

Ti insegna a lavorare sul pensiero.

Questa distinzione cambia tutto.

Il professionista filosofico non dovrebbe produrre dipendenza dalla propria visione del mondo.

Non dovrebbe trasformare l’autorità culturale in autorità sulla vita altrui.

Non dovrebbe persuadere la persona a diventare stoica, esistenzialista, aristotelica o qualunque altra cosa.

Il suo compito è aiutare a:

  • rendere più intelligibile ciò che è in gioco;
  • aumentare la qualità delle distinzioni;
  • far emergere ragioni e contraddizioni;
  • ampliare il campo delle possibilità;
  • portare alla luce valori e conseguenze;
  • costruire contraddittorio;
  • sostenere una deliberazione.
E poi restituire alla persona ciò che deve restare suo: la scelta.
Campi professionali

Tre campi professionali. Una sola competenza filosofica di fondo.

01

CONSULENZA

Per lavorare individualmente su questioni di significato, scelta, valori, orientamento, concezione di sé e interpretazione della propria situazione.

02

FORMAZIONE

Per progettare e condurre attività formative nelle quali la filosofia diventa strumento di comprensione, problematizzazione, deliberazione e sviluppo del pensiero.

03

SCELTA ESISTENZIALE

Per lavorare sulle situazioni nelle quali una persona non deve semplicemente raggiungere un obiettivo, ma comprendere quale direzione ritiene degna di essere scelta.

Tre applicazioni differenti. Una stessa esigenza: portare rigore filosofico dentro questioni che contano realmente.
A chi è rivolto

Per chi è questa formazione

FILOSOFIA PROFESSIONALE è stata costruita per chi vuole fare della filosofia qualcosa di più di un interesse culturale.

  • chi desidera sviluppare una propria pratica filosofica professionale;
  • filosofi e laureati in discipline umanistiche che vogliono acquisire strumenti applicativi;
  • educatori;
  • formatori;
  • coach;
  • professionisti della relazione non clinica;
  • professionisti che lavorano con processi decisionali, orientamento e sviluppo;
  • chi vuole integrare una prospettiva filosofica rigorosa nella propria attività;
  • chi desidera studiare la filosofia come pratica trasformativa senza ridurla a self-help.
A chi non è rivolto

Per chi NON è

Non è una scorciatoia per diventare psicologi senza studiare psicologia.

Non è una formazione clinica.

Non insegna diagnosi.

Non insegna psicoterapia.

Non promette di trasformare ogni difficoltà personale in un problema filosofico.

Non offre formule per convincere le persone.

Non riduce duemilacinquecento anni di filosofia a cinque tecniche di conversazione.

Non vende un’identità professionale priva di competenza. Costruisce la competenza prima di chiederti di dichiararla.
Perché così ampia

Perché una formazione così ampia?

Perché nella pratica reale non sai in anticipo quale problema arriverà.

Una persona può iniziare parlando del lavoro e arrivare al riconoscimento.

Può iniziare da una scelta e arrivare alla responsabilità.

Può partire da una relazione e incontrare il problema dell’autonomia.

Può parlare di fallimento e scoprire che il concetto decisivo è quello di successo.

Può dire di non sapere cosa vuole quando in realtà non sa quale criterio utilizzare per scegliere.

La pratica professionale richiede strumenti abbastanza diversi da non affrontare ogni questione con la stessa lente.

Per questo la formazione attraversa filosofia teoretica, etica, filosofia politica, epistemologia, filosofia del linguaggio, fenomenologia, ermeneutica, esistenzialismo, filosofia sociale e tradizioni non occidentali.

Non per sapere tutto.

Ma per avere abbastanza strumenti da non affrontare ogni questione nello stesso modo.

Trasferimento professionale

Alla fine del percorso

L’obiettivo non è che tu possa dire: «Conosco molti filosofi.»

L’obiettivo è che davanti a una questione professionale tu sappia chiederti:

  • Qual è realmente il problema?
  • Quali concetti devono essere chiariti?
  • Quali presupposti stanno operando?
  • Quali ragioni sostengono questa posizione?
  • Quali alternative sono state escluse?
  • Quali valori sono in conflitto?
  • Quale prospettiva potrebbe essere utile introdurre?
  • Sto aiutando la persona a pensare o la sto orientando verso la mia conclusione?
  • Questa questione appartiene ancora al mio campo professionale?
  • Abbiamo bisogno di continuare l’indagine o possediamo già una comprensione sufficiente per deliberare?
Questa è Filosofia Professionale.
Modo di studiare

Non un altro corso da consumare

Questa formazione è stata progettata come un corpus professionale da utilizzare, riprendere e consultare.

Non devi attraversarla in fretta.

Non devi ricordare ogni cosa.

Devi costruire progressivamente un modo più rigoroso di vedere, distinguere, interrogare e deliberare.

Il valore di una formazione professionale non si misura dalla velocità con cui viene completata. Si misura da ciò che rimane quando devi decidere come lavorare.
Formato didattico

Interamente testuale. Per scelta.

FILOSOFIA PROFESSIONALE non è una raccolta di video da guardare passivamente né la trascrizione di lezioni nate per un altro formato.

Ogni lezione è stata progettata direttamente come testo di formazione.

01 · Studiare

Il ritmo è tuo

Puoi rallentare su una distinzione, tornare su un passaggio, confrontare due concetti e fermarti esattamente dove il lavoro richiede più attenzione.

02 · Rileggere

La profondità resta disponibile

Un contenuto professionale non deve scomparire quando termina una lezione. Deve poter essere ripreso, riletto e approfondito quando serve.

03 · Consultare

Un corpus, non una playlist

Il percorso è pensato anche come materiale di consultazione: autori, strumenti, criteri, confini e casi possono essere ritrovati quando diventano professionalmente pertinenti.

La scelta del testo permette inoltre di mantenere un’elevata densità concettuale senza costringere lo studio alla durata di un video o al ritmo di chi parla.

Per una formazione filosofica di questa estensione, poter sottolineare, confrontare, tornare indietro e consultare non è un dettaglio del formato.

Non contenuti da guardare una volta. Materiale professionale da studiare, riprendere e utilizzare.
Una precisazione importante

Formazione professionale privata, con un perimetro dichiarato con precisione

FILOSOFIA PROFESSIONALE è una formazione privata avanzata.

Non attribuisce titoli accademici e non autorizza attività che la legge riserva ad altre professioni.

Il suo obiettivo è fornire una preparazione filosofica e professionale avanzata per attività compatibili con il proprio quadro di competenze e con la normativa applicabile.

Questa distinzione non diminuisce il valore della formazione.

Ne definisce con precisione il perimetro.

Perché una pratica seria comincia anche dal sapere che cosa si può dichiarare, che cosa si può fare e dove terminano le proprie competenze.
Domande frequenti

Domande frequenti

È necessario avere una laurea in filosofia?

No.

FILOSOFIA PROFESSIONALE è costruita per essere attraversata anche da chi proviene da percorsi differenti, purché sia disposto ad affrontare una formazione filosofica ampia, rigorosa e sostanziale.

Una preparazione precedente in filosofia può rendere più familiari alcuni autori e concetti, ma non è un requisito indispensabile.

Il percorso non dà per scontata la capacità di utilizzare professionalmente la filosofia: la costruisce progressivamente, mettendo continuamente in relazione teoria, metodo e pratica.

È un corso di consulenza filosofica?

FILOSOFIA PROFESSIONALE ha un perimetro più ampio.

La consulenza è uno dei suoi principali campi di applicazione, ma la formazione comprende anche l’uso professionale della filosofia nella formazione e nei processi di scelta esistenziale.

L’obiettivo non è quindi insegnare un solo formato professionale, ma costruire una competenza filosofica applicata utilizzabile in contesti differenti, sempre entro il proprio ambito di competenza.

Posso utilizzare ciò che apprendo nella mia attività professionale?

Sì, nella misura in cui l’attività svolta sia compatibile con la propria formazione, il proprio ruolo professionale e la normativa applicabile.

Il corso è stato progettato proprio per costruire competenze utilizzabili professionalmente: analisi concettuale, chiarificazione, lavoro sui valori, esame delle ragioni, confronto di prospettive, deliberazione, conduzione della relazione filosofica, progettazione formativa e gestione dei confini professionali.

Non autorizza attività che la legge riserva ad altre figure professionali.

Il corso rilascia un’abilitazione professionale?

No, e il punto è importante: non perché manchi un passaggio che ESISTENZIALMENTE dovrebbe rilasciare.

Per le attività professionali non organizzate in ordini o collegi che rientrano nel quadro della Legge 4/2013, il modello giuridico è diverso da quello delle professioni ordinistiche. La legge stabilisce espressamente che l’esercizio della professione è libero e fondato su autonomia, competenze, indipendenza di giudizio e responsabilità professionale.

In questo quadro non è previsto il meccanismo tipico delle professioni regolamentate — titolo statale abilitante, esame di Stato e iscrizione obbligatoria a un ordine o collegio — per poter esercitare le attività che rientrano legittimamente nel perimetro della Legge 4/2013.

Le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti le attestazioni previste dall’art. 7 della legge, ma la stessa norma precisa che tali attestazioni non sono requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale. Il MIMIT chiarisce inoltre che la Legge 4/2013 non conferisce autorizzazioni all’esercizio e che neppure le associazioni professionali hanno questa funzione autorizzatoria.

FILOSOFIA PROFESSIONALE è una formazione privata avanzata dedicata alla pratica professionale della filosofia nella consulenza, nella formazione e nei processi di scelta esistenziale, nel rispetto dei confini di competenza e delle attività riservate dalla legge ad altre professioni.

Il percorso costruisce conoscenze, metodo, strumenti, criteri di giudizio e competenze applicative e, al completamento, ne documenta il percorso attraverso un attestato identificabile e verificabile.

Al completamento viene rilasciato un attestato? Qual è il suo valore?

Sì.

Al completamento di FILOSOFIA PROFESSIONALE viene rilasciato un attestato di completamento con codice identificativo e QR verificabile. Il QR consente di verificarne l’autenticità e la corrispondenza con il percorso formativo completato.

Il suo valore va compreso nel corretto quadro professionale. Le attività professionali non organizzate in ordini o collegi cui si applica la Legge 4/2013 non funzionano secondo il modello «corso → abilitazione statale → albo». La legge prevede invece un esercizio professionale libero, fondato sulle competenze e sulla responsabilità del professionista, entro i limiti delle attività non riservate.

Anche le attestazioni di qualità e qualificazione professionale che le associazioni possono rilasciare ai propri iscritti ai sensi dell’art. 7 della Legge 4/2013 non costituiscono requisito necessario per esercitare. Non sono quindi «abilitazioni» alla professione.

L’attestato di ESISTENZIALMENTE ha una funzione diversa e precisa: documenta in modo identificabile e verificabile che la formazione FILOSOFIA PROFESSIONALE è stata completata. Non è un’attestazione associativa ex art. 7 e non pretende di esserlo.

Non autorizza, naturalmente, attività che la legge riserva ad altre professioni.

Il corso insegna psicologia o tecniche terapeutiche?

No.

La formazione non insegna diagnosi, psicoterapia, trattamento dei disturbi o interventi clinici.

Lavora invece su questioni filosofiche: concetti, valori, significato, responsabilità, scelte, argomenti, rappresentazioni del mondo, concezioni della vita buona, libertà, finitudine e deliberazione.

Una parte importante del percorso è dedicata proprio al riconoscimento dei confini professionali e delle situazioni nelle quali è necessario interrompere o non intraprendere il lavoro filosofico e suggerire il coinvolgimento di professionisti qualificati.

Come vengono affrontate le situazioni al confine con l’ambito psicologico o clinico?

Non vengono trasformate in materiale di intervento filosofico.

La formazione insegna invece a riconoscerle.

Attraverso casi, micro-casi e situazioni professionali complesse, viene allenata la capacità di distinguere ciò che può essere lavorato filosoficamente da ciò che richiede prudenza, sospensione o invio ad altri professionisti.

La logica operativa Green · Yellow · Red aiuta a sviluppare proprio questo giudizio.

Il professionista filosofico non deve diagnosticare ciò che non gli compete. Deve sapere riconoscere quando il proprio intervento non è quello appropriato.

È una formazione teorica o pratica?

Entrambe, e intenzionalmente inseparabili.

Una pratica filosofica senza solida formazione teorica rischia di diventare una raccolta di tecniche conversazionali.

Una formazione filosofica priva di applicazione rischia invece di restare confinata allo studio.

FILOSOFIA PROFESSIONALE collega continuamente: autori e tradizioni → problemi filosofici → operazioni professionali → casi → giudizio.

Gli ultimi moduli intensificano ulteriormente il lavoro attraverso micro-casi, contraddittorio, failure cases, casi longitudinali ed esercitazioni integrate.

Perché il corso contiene così tanti autori e tradizioni?

Perché una pratica filosofica professionale non dovrebbe utilizzare sempre la stessa lente.

Conoscere prospettive differenti permette di riconoscere meglio le alternative interpretative disponibili e di evitare che il professionista trasformi inconsapevolmente la propria filosofia personale nell’unico modo possibile di comprendere una situazione.

Gli autori non vengono quindi studiati per accumulare nozioni.

Vengono utilizzati come risorse professionali di pensiero, confronto e problematizzazione.

Devo applicare gli autori studiati direttamente alle persone?

No.

FILOSOFIA PROFESSIONALE non insegna a classificare una persona come “stoica”, “esistenzialista”, “aristotelica” o altro.

Le tradizioni filosofiche servono ad ampliare il campo di interrogazione del professionista.

Possono offrire concetti, distinzioni, domande e prospettive.

Non diventano etichette da applicare alla persona né dottrine da imporle.

Il criterio resta sempre lo stesso: la filosofia deve aumentare la qualità del pensiero della persona, non sostituirlo con quello del professionista.

Il corso propone un metodo unico?

No.

Propone un’architettura professionale strutturata, ma non un protocollo rigido da applicare identicamente a ogni situazione.

La pratica viene concepita come ricorsiva.

Descrivere, chiarire, ricostruire, mettere alla prova, contestualizzare, mappare possibilità, confrontare prospettive e deliberare sono operazioni che possono comparire in momenti diversi e ripetersi quando la questione lo richiede.

Il metodo serve a rendere il lavoro più rigoroso, non più meccanico.

Che cosa significa “Scelta esistenziale”?

Non indica semplicemente una scelta importante.

Una scelta diventa propriamente esistenziale quando coinvolge la direzione che una persona attribuisce alla propria vita, il rapporto tra valori incompatibili, la propria concezione di ciò che vale, ciò che è disposta a perdere e il modo in cui intende assumersi responsabilmente le conseguenze della decisione.

In queste situazioni non basta spesso chiedersi: “Qual è l’opzione più conveniente?”

Occorre chiedersi: “Quale possibilità ritengo sufficientemente degna di essere scelta, e perché?”

È uno dei campi nei quali la filosofia può offrire il proprio contributo più specifico.

Quanto tempo serve per completare la formazione?

Non esiste una durata unica valida per tutti.

FILOSOFIA PROFESSIONALE comprende 89 moduli e un corpus molto ampio.

È stato progettato per essere studiato, ripreso e consultato, non semplicemente consumato.

La velocità dipende dal tempo disponibile, dalla preparazione precedente e dal livello di approfondimento scelto.

Il criterio che consigliamo non è completarlo nel minor tempo possibile.

È arrivare alla fine con una competenza effettivamente utilizzabile.

Posso seguire il corso interamente online?

Sì.

L’intera formazione è disponibile online e può essere seguita in autonomia.

Il formato è stato progettato per favorire uno studio approfondito e progressivo, senza dipendere da orari di lezione prefissati.

Il corso è interamente testuale?

Sì. Interamente.

È una scelta progettuale deliberata, non l’assenza di una componente video.

Le lezioni sono state concepite direttamente come testi formativi: non sono trascrizioni di video e non richiedono la visione di contenuti audiovisivi per essere comprese o completate.

Il formato testuale permette di studiare al proprio ritmo, fermarsi sui passaggi più densi, tornare su concetti e distinzioni, confrontare sezioni differenti e utilizzare il corso nel tempo anche come corpus professionale di consultazione.

In una formazione filosofica ampia e ad alta densità concettuale, consideriamo questa possibilità un valore, non un compromesso.

L’accesso è immediato?

Sì.

Dopo l’acquisto viene abilitato l’accesso completo alla formazione.

Non si tratta di un abbonamento mensile: il prezzo di 597 € è un pagamento unico.

È possibile pagare a rate?

Al momento l’offerta principale è prevista con pagamento unico di 597 €.

L’eventuale disponibilità di modalità di pagamento differenti viene indicata direttamente nel checkout quando presente.

Che ruolo ha avuto l’intelligenza artificiale nella progettazione di FILOSOFIA PROFESSIONALE?

Un ruolo importante di controllo, verifica e qualità.

Un corpus di queste dimensioni richiede non soltanto scrittura, ma la capacità di controllare continuamente centinaia di relazioni interne: coerenza tra moduli, continuità terminologica, eventuali lacune, sovrapposizioni, contraddizioni, corretto richiamo dei concetti già introdotti, progressione delle competenze, equilibrio tra teoria e applicazione e rispetto costante dei confini professionali.

L’intelligenza artificiale è stata utilizzata precisamente anche per questo: come strumento di revisione trasversale, controverifica e controllo sistematico della coerenza dell’intero corpus.

Ha consentito di riesaminare il percorso non soltanto lezione per lezione, ma anche come sistema complessivo, facendo emergere punti da integrare, controllare o sottoporre nuovamente a verifica.

Su una formazione di questa estensione, un simile livello di controllo incrociato sarebbe estremamente difficile da mantenere con la stessa continuità attraverso una revisione esclusivamente lineare e manuale.

La direzione del progetto, le scelte formative, i criteri professionali e la responsabilità finale restano umani.

L’AI non è stata utilizzata come un’autorità da seguire, ma come un ulteriore livello di controllo da interrogare, verificare e utilizzare criticamente.

In questo senso, la tecnologia non ha sostituito il lavoro di progettazione. Ha permesso di sottoporlo a un livello di verifica superiore.

Perché scegliere FILOSOFIA PROFESSIONALE invece di un corso più breve?

Dipende da ciò che stai cercando.

Se desideri un’introduzione alla pratica filosofica o qualche strumento da integrare occasionalmente nel tuo lavoro, un percorso più breve può essere sufficiente.

FILOSOFIA PROFESSIONALE nasce invece per chi vuole costruire una preparazione molto più ampia.

Non soltanto conoscere alcune tecniche.

Ma sviluppare: cultura filosofica + metodo + pratica + confini + giudizio professionale.

È precisamente per questo che il percorso è così esteso.

Il corso è adatto anche a chi già lavora come coach, formatore o educatore?

Sì.

Può essere particolarmente utile a chi possiede già competenze relazionali o formative ma desidera aggiungere una struttura filosofica più rigorosa al proprio lavoro.

In questo caso la formazione non sostituisce la competenza professionale già posseduta.

La amplia introducendo strumenti specifici di analisi concettuale, problematizzazione, deliberazione, lavoro sui valori e confronto tra prospettive.

Posso definirmi “filosofo professionale” dopo il corso?

Il corso fornisce una formazione avanzata finalizzata alla pratica professionale della filosofia.

La scelta di come presentare pubblicamente la propria attività deve però essere fatta con responsabilità, tenendo conto della propria formazione complessiva, delle attività effettivamente svolte e della normativa applicabile.

Per questo FILOSOFIA PROFESSIONALE dedica spazio non soltanto alle competenze operative, ma anche all’identità professionale, ai confini e alla correttezza delle dichiarazioni pubbliche.

Perché FILOSOFIA PROFESSIONALE costa 597 €?

Perché abbiamo scelto di mantenere volutamente contenuto il prezzo di accesso a una formazione che comprende 89 moduli, un vastissimo corpus filosofico, metodo professionale, applicazioni, casi, confini e sviluppo del giudizio professionale.

597 € non rappresentano la misura dell’estensione del percorso.

Rappresentano la scelta di renderlo accessibile con un unico pagamento, senza ridurne profondità o completezza.

QR
Al completamento

Un attestato identificabile e verificabile

Al completamento di FILOSOFIA PROFESSIONALE viene rilasciato un attestato di completamento con codice identificativo e QR verificabile.

Non un semplice PDF anonimo: il codice e il QR permettono di ricondurre l’attestato al percorso formativo completato e di verificarne l’autenticità.

Il punto non è che all’attestato “manchi” un’abilitazione. Per le professioni non organizzate in ordini o collegi che rientrano nel quadro della Legge 4/2013, è l’ordinamento stesso a prevedere un modello diverso da quello delle professioni ordinistiche: l’esercizio professionale è libero e fondato su autonomia, competenze, indipendenza di giudizio e responsabilità.

La legge consente alle associazioni professionali di rilasciare ai propri iscritti specifiche attestazioni di qualità e qualificazione professionale dei servizi, ma precisa espressamente che nemmeno tali attestazioni sono requisito necessario per l’esercizio della professione. Il MIMIT chiarisce inoltre che né la Legge 4/2013 né le associazioni professionali rilasciano un’autorizzazione all’esercizio paragonabile all’abilitazione delle professioni regolamentate.

L’attestato di FILOSOFIA PROFESSIONALE svolge quindi la funzione che gli è propria: documentare, in modo identificabile e verificabile, il completamento di una formazione professionale privata avanzata. Non è un’attestazione associativa ex art. 7 della Legge 4/2013 e non viene presentato come tale.

Il quadro della Legge 4/2013 riguarda esclusivamente attività professionali non riservate. Restano fuori dal perimetro le attività che la legge attribuisce a professioni regolamentate o sanitarie.

La formazione

FILOSOFIA PROFESSIONALE

Consulenza · Formazione · Scelta esistenziale

Un percorso esteso attraverso tradizioni filosofiche, strumenti metodologici, questioni esistenziali, pratica professionale, casi, confini e giudizio.

89 moduli
formazione 100% testuale, progettata per studio e consultazione
ampio corpus filosofico e interculturale
metodo professionale applicato
consulenza · formazione · scelta esistenziale
casi, micro-casi e failure cases
contraddittorio e casi longitudinali
confini professionali Green · Yellow · Red
sviluppo del giudizio professionale
attestato di completamento identificabile e verificabile · codice univoco + QR
accesso completo alla formazione
597 €
pagamento unico
Accedi a Filosofia Professionale

La filosofia può restare qualcosa che conosci.

Oppure può diventare qualcosa che sai fare.

Saper porre una domanda filosofica non significa semplicemente fare una domanda profonda.

Saper chiarire non significa semplificare.

Saper problematizzare non significa complicare.

Saper deliberare non significa scegliere al posto di qualcuno.

E saper utilizzare la filosofia professionalmente significa, soprattutto, essere capaci di farlo senza tradirne la complessità e senza oltrepassare il proprio ruolo.

È per questo che esiste FILOSOFIA PROFESSIONALE.
Se vuoi portare la filosofia fuori dalla sola teoria e farne una pratica professionale rigorosa, puoi iniziare da qui.

Consulenza · Formazione · Scelta esistenziale

597 €
pagamento unico
Inizia la formazione

Esistenzialmente

Marco Grasso – P.IVA 01432690459 – Viale XX Settembre 296, 54033 Carrara (MS) – marco@esistenzialmente.it