ESISTENZIALMENTE · FORMAZIONE PROFESSIONALE

COACHING FILOSOFICO

Formazione professionale per il discernimento, la scelta e l’azione

Una formazione completa per imparare a condurre processi di coaching nei quali pensare meglio serve a scegliere meglio.

Coaching generalista, metodo filosofico applicato, pratica professionale, casi, laboratori, confini e responsabilità.

Non per scegliere al posto della persona. Per costruire le condizioni perché possa scegliere con maggiore chiarezza.
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497 € pagamento unico
170 lezioni
39 moduli
10 aree formative
100% testuale
Attestato di completamento verificabile Codice identificativo personale · QR verificabile

Una persona può sapere perfettamente che cosa dovrebbe fare e continuare a non riuscire a scegliere.

Può conoscere tutte le alternative.

Può aver già fatto liste di vantaggi e svantaggi.

Può aver ricevuto consigli, letto libri, ascoltato podcast, parlato con amici e continuare a trovarsi esattamente nello stesso punto.

Perché molte scelte importanti non sono difficili per mancanza di informazioni.

Sono difficili perché coinvolgono valori, identità, responsabilità, perdita, possibilità e significato.

In questi casi non basta chiedere: «Qual è l’opzione migliore?»

Occorre costruire un processo nel quale la persona possa comprendere che cosa sta realmente scegliendo, quali criteri sta utilizzando, che cosa è disposta a perdere e quale possibilità considera sufficientemente degna di essere assunta.

COACHING FILOSOFICO nasce per formare professionisti capaci di condurre questo processo.

Non dare risposte migliori. Costruire processi migliori di discernimento, scelta e azione.
Il problema

Il coaching diventa fragile quando riduce ogni questione a un obiettivo

Definire obiettivi è importante.

Ma non tutte le questioni umane possono essere comprese chiedendo semplicemente: «Che cosa vuoi ottenere?»

A volte il problema è proprio capire che cosa vale la pena volere.

Una persona può desiderare contemporaneamente due possibilità incompatibili.

Può volere sicurezza e libertà.

Stabilità e cambiamento.

Appartenenza e autonomia.

Successo professionale e una vita meno assorbita dal lavoro.

Può avere obiettivi perfettamente formulati e non sapere se quegli obiettivi appartengano davvero alla vita che desidera costruire.

Prima dell’obiettivo, a volte, viene il criterio.

Ed è qui che la filosofia diventa professionalmente utile al coaching.

Che cosa significa

Coaching filosofico non significa trasformare una sessione in una lezione di filosofia

Significa utilizzare strumenti filosofici per aumentare la qualità del processo di coaching.

chiarire concetti
distinguere significati
rendere espliciti presupposti
esaminare ragioni
mettere alla prova convinzioni
riconoscere contraddizioni
far emergere valori
costruire criteri
confrontare prospettive
mappare possibilità
distinguere desiderabile e sostenibile
deliberare

Il professionista non deve mostrare quanto conosce la filosofia.

Deve saperla utilizzare senza sostituire il proprio pensiero a quello della persona.

La filosofia non entra nella sessione per diventare protagonista. Entra per rendere più rigoroso il pensiero.
Il metodo

Una struttura professionale per accompagnare dalla domanda all’avanzamento

MANDATO → SITUAZIONE → DISCERNIMENTO → DELIBERAZIONE → SOGLIA DI SUFFICIENZA → AVANZAMENTO → APPRENDIMENTO
01

Mandato

Chiarire che cosa la persona sta chiedendo, quale risultato si aspetta dal processo e se la domanda appartiene realmente al campo del coaching.

02

Situazione

Ricostruire ciò che sta accadendo senza ridurre troppo presto la complessità a un problema già definito.

03

Discernimento

Distinguere valori, desideri, vincoli, possibilità, interpretazioni, criteri e responsabilità presenti nella situazione.

04

Deliberazione

Confrontare alternative e conseguenze senza trasformare il professionista nel decisore della vita altrui.

05

Soglia di sufficienza

Riconoscere quando la comprensione è sufficientemente solida per poter scegliere, evitando sia la fretta sia l’analisi infinita.

06

Avanzamento

Tradurre la scelta in un passo concreto, verificabile e coerente con ciò che è emerso.

07

Apprendimento

Rileggere ciò che il processo ha reso visibile affinché l’esperienza produca capacità trasferibile e non soltanto una decisione isolata.

Il processo non serve a eliminare ogni dubbio. Serve a costruire abbastanza chiarezza da poter assumere una direzione.
La formazione

Non un corso breve su alcune tecniche. Una formazione professionale completa.

COACHING FILOSOFICO è stato progettato per evitare un errore frequente: aggiungere qualche domanda filosofica a una preparazione di coaching insufficiente.

Prima di integrare la filosofia, occorre saper condurre un processo di coaching.

170 lezioni
39 moduli
10 aree formative

Il percorso comprende una formazione completa di coaching generalista e costruisce progressivamente l’integrazione filosofica.

Prima il mestiere. Poi l’integrazione. Infine il giudizio professionale.
Area 1

Fondamenti del coaching

La formazione costruisce le basi necessarie per comprendere che cosa sia il coaching, che cosa non sia e come si struttura professionalmente una relazione di lavoro.

  • identità e funzione del coaching;
  • mandato e contratto;
  • ruoli e responsabilità;
  • obiettivi e risultati;
  • struttura della sessione;
  • relazione professionale;
  • autonomia della persona;
  • confini rispetto ad altre professioni.
Area 2

Ascolto, domande e comunicazione

Una domanda efficace non è semplicemente una domanda aperta.

Deve essere pertinente al momento del processo e sufficientemente precisa da far avanzare il pensiero senza suggerire la risposta.

  • ascolto attivo;
  • ascolto selettivo e rischi interpretativi;
  • domande aperte e domande di precisione;
  • riformulazione;
  • restituzione;
  • silenzio;
  • feedback;
  • linguaggio e significato;
  • domande che ampliano e domande che restringono;
  • rischio di orientare implicitamente la risposta.
Area 3

Obiettivi, azione e responsabilità

Il coaching non termina quando una persona comprende qualcosa.

Deve saper costruire il passaggio dalla comprensione all’azione.

  • definizione degli obiettivi;
  • criteri di verifica;
  • piani d’azione;
  • ostacoli;
  • risorse;
  • responsabilità;
  • follow-up;
  • apprendimento dall’esperienza;
  • revisione delle decisioni;
  • autonomia dopo il percorso.
Area 4

La filosofia entra nel processo

Solo dopo aver costruito le basi del coaching, la formazione introduce sistematicamente il lavoro filosofico.

analisi concettuale
distinzioni
definizioni operative
presupposti
ragioni
argomentazioni
controesempi
contraddizioni
prospettive alternative
valori
criteri
deliberazione
Non applicare la filosofia alla persona. Utilizzare la filosofia per rendere più rigoroso il processo.
Area 5

Discernimento e scelta

Molte decisioni non sono problemi da risolvere.

Sono conflitti da comprendere e assumere.

  • desideri e valori;
  • preferenze e criteri;
  • possibilità e vincoli;
  • conseguenze previste e imprevedibili;
  • beni incompatibili;
  • costi della scelta;
  • perdita;
  • responsabilità;
  • incertezza;
  • soglia di sufficienza.
Una buona scelta non è necessariamente quella priva di perdita. È quella che la persona può riconoscere come sufficientemente fondata e assumere responsabilmente.
Area 6

Valori, identità e direzione

Alcune decisioni riguardano ciò che facciamo.

Altre riguardano chi stiamo diventando.

  • identità narrativa;
  • immagine di sé;
  • riconoscimento;
  • autonomia;
  • appartenenza;
  • successo;
  • fallimento;
  • vocazione;
  • direzione;
  • vita buona.
Quando cambia il criterio con cui una persona valuta la propria vita, può cambiare anche ciò che considera una possibilità.
Area 7

Autori e tradizioni come strumenti di pensiero

La formazione filosofica non serve a trasformare la sessione in una lezione.

Serve a dare al professionista più prospettive con cui interrogare una situazione.

Socrate
Platone
Aristotele
Stoicismo
Epicureismo
Scetticismo
Kierkegaard
Nietzsche
Fenomenologia
Esistenzialismo
Ermeneutica
Filosofia pratica
Gli autori non sono risposte da consegnare. Sono risorse per costruire domande migliori.
Area 8

Casi, laboratori e pratica professionale

La competenza non emerge quando una definizione viene ricordata.

Emerge quando occorre decidere che cosa fare in una situazione concreta.

  • micro-casi;
  • casi integrati;
  • esercizi di conduzione;
  • riconoscimento degli errori;
  • failure cases;
  • contraddittorio;
  • scelte metodologiche;
  • revisione del processo;
  • autocorrezione;
  • integrazione finale.
Area 9

Confini professionali

Un professionista competente non deve soltanto sapere come intervenire.

Deve sapere quando non intervenire.

GREEN · procedere nel mandato di coaching

YELLOW · rallentare, verificare, ridefinire il perimetro

RED · fermarsi e dare priorità alla tutela della persona

  • distinzione tra coaching e intervento clinico;
  • riconoscimento dei limiti del mandato;
  • situazioni che richiedono prudenza;
  • sospensione del processo;
  • invio ad altri professionisti;
  • responsabilità professionale;
  • protezione dell’autonomia della persona.
Il limite non è il punto in cui la professionalità finisce. È uno dei luoghi in cui diventa visibile.
Area 10

Professione, normativa e responsabilità

La formazione affronta anche il quadro nel quale il coaching può essere esercitato professionalmente.

  • Legge 4/2013;
  • professioni non organizzate in ordini o collegi;
  • UNI 11601:2024;
  • confini delle attività non riservate;
  • correttezza delle dichiarazioni professionali;
  • responsabilità;
  • trasparenza;
  • rapporto tra formazione, attestazione e certificazione.
La professionalità non consiste soltanto nel saper fare. Consiste anche nel saper dichiarare correttamente ciò che si fa.
Formato

Interamente testuale. Per scelta.

COACHING FILOSOFICO è una formazione completamente testuale.

Non una raccolta di video da consumare.

Non la trascrizione di lezioni nate per un altro formato.

Ogni unità è stata progettata direttamente come testo formativo.

Studiare

Al tuo ritmo

Puoi fermarti su una distinzione, rileggere un caso e tornare su un passaggio quando il lavoro richiede maggiore attenzione.

Rileggere

La formazione resta disponibile

Concetti, casi e criteri possono essere ripresi quando diventano professionalmente pertinenti.

Consultare

Un corpus, non una playlist

Il percorso può essere utilizzato anche come materiale di consultazione nel tempo.

Non contenuti da guardare una volta. Materiale da studiare, riprendere e utilizzare.
Per chi

Per chi vuole costruire una competenza professionale, non soltanto aggiungere un’etichetta

È per te se

  • vuoi formarti professionalmente nel coaching;
  • vuoi integrare la filosofia in modo metodologicamente serio;
  • sei già coach e vuoi ampliare la profondità del tuo lavoro;
  • sei educatore, formatore o professionista della relazione non clinica;
  • vuoi lavorare su discernimento, scelta e azione;
  • vuoi comprendere con precisione i confini del tuo ruolo;
  • cerchi una formazione ampia, testuale e consultabile nel tempo.

Non è per te se

  • cerchi una scorciatoia per ottenere rapidamente un’etichetta professionale;
  • vuoi tecniche persuasive per orientare le decisioni delle persone;
  • cerchi una formazione clinica o psicoterapeutica;
  • vuoi applicare automaticamente filosofi e teorie alle persone;
  • cerchi un corso breve da completare senza studio;
  • consideri i confini professionali un ostacolo anziché una competenza.
Il risultato

Alla fine non dovresti semplicemente conoscere più tecniche

Dovresti vedere meglio ciò che sta accadendo nel processo.

  • Qual è realmente il mandato?
  • Che cosa sta chiedendo la persona?
  • Quale problema stiamo effettivamente lavorando?
  • Quali valori sono coinvolti?
  • Quali criteri sta utilizzando?
  • Quali possibilità considera disponibili?
  • Quali alternative ha escluso e perché?
  • Quali ragioni sostengono la sua posizione?
  • Quali conseguenze è disposta ad assumere?
  • Sto facilitando il suo pensiero o orientandolo verso il mio?
  • Abbiamo bisogno di ulteriore discernimento?
  • Abbiamo raggiunto una soglia sufficiente per scegliere?
  • Qual è il prossimo passo concreto?
  • Che cosa può apprendere da questo processo?
Questa è la competenza che il percorso vuole costruire.
Attestato

Attestato di completamento identificabile e verificabile

Al completamento di COACHING FILOSOFICO viene rilasciato un attestato di completamento con codice identificativo e QR verificabile.

Il QR permette di verificarne l’autenticità e la corrispondenza con il percorso completato.

L’attestato documenta la formazione svolta.

Non viene presentato come abilitazione statale, attestazione associativa o certificazione UNI.

Documentare correttamente una formazione significa anche dichiararne correttamente il valore.
Quadro professionale

Formazione professionale privata, con un perimetro dichiarato con precisione

COACHING FILOSOFICO è una formazione privata avanzata.

Non attribuisce titoli accademici e non autorizza attività che la legge riserva ad altre professioni.

Il percorso è dedicato al coaching e all’integrazione filosofica nel quadro delle attività professionali non riservate.

La formazione affronta espressamente il quadro della Legge 4/2013 e la UNI 11601:2024.

Una formazione professionale seria non deve soltanto insegnare come lavorare. Deve insegnare anche dove fermarsi.
Domande frequenti

Domande frequenti

È necessario avere una laurea in filosofia?

No.

Il percorso è costruito per fornire progressivamente sia le basi del coaching sia gli strumenti filosofici necessari all’integrazione.

Una preparazione filosofica precedente può rendere alcuni passaggi più familiari, ma non è un requisito indispensabile.

È necessario essere già coach?

No.

Il percorso comprende una formazione completa di coaching generalista prima di costruire sistematicamente l’integrazione filosofica.

Chi possiede già una formazione nel coaching può utilizzare le prime aree anche come consolidamento e confronto metodologico.

È un corso soltanto filosofico?

No.

La filosofia è una componente distintiva del percorso, ma viene integrata dentro una formazione completa di coaching.

Il corso affronta relazione, mandato, ascolto, domande, obiettivi, azione, responsabilità, casi, confini professionali e quadro normativo.

Il coaching filosofico è consulenza filosofica?

Non coincidono.

Possono condividere strumenti filosofici, ma il coaching mantiene una struttura orientata al processo, alla deliberazione, all’avanzamento e all’apprendimento.

La formazione chiarisce le differenze di mandato, struttura e responsabilità professionale.

Il corso insegna a dare consigli filosofici?

No.

Il principio centrale è opposto: la filosofia deve aumentare la capacità della persona di pensare, non sostituire il suo pensiero con quello del professionista.

Gli autori e le tradizioni vengono utilizzati come risorse per costruire distinzioni, domande e prospettive, non come risposte da prescrivere.

Il corso insegna psicologia o psicoterapia?

No.

Non insegna diagnosi, trattamento, psicoterapia o interventi riservati alle professioni sanitarie.

Una parte importante della formazione riguarda proprio il riconoscimento dei confini e delle situazioni nelle quali il coaching non è l’intervento appropriato.

Che cosa significa soglia di sufficienza?

Significa riconoscere il momento nel quale la persona possiede una comprensione sufficientemente solida per poter deliberare.

Non ogni dubbio deve essere eliminato.

Non ogni alternativa deve essere analizzata indefinitamente.

Una decisione reale avviene sempre dentro un certo grado di incertezza.

Il lavoro consiste quindi nel distinguere l’incertezza inevitabile dalla confusione che richiede ancora discernimento.

Che cosa significa avanzamento?

Significa trasformare una comprensione sufficientemente chiara in un passo concreto.

Il coaching filosofico non termina nella riflessione.

La riflessione deve poter produrre una direzione, una scelta o un’azione coerente con ciò che è emerso.

Che cosa significa apprendimento?

Significa rileggere il processo affinché ciò che è stato compreso non resti legato a una singola decisione.

La persona può riconoscere criteri, errori, modalità di ragionamento e risorse che potranno essere utilizzati anche in situazioni future.

Come vengono affrontati i casi professionali?

Attraverso micro-casi, casi integrati, esercizi di riconoscimento, failure cases, contraddittorio e attività di autocorrezione.

Il punto non è soltanto individuare la risposta corretta.

È imparare a riconoscere perché una determinata scelta professionale sia più appropriata di un’altra.

Il corso è interamente online?

Sì.

L’intero percorso è disponibile online e può essere seguito in autonomia.

Il corso è interamente testuale?

Sì. Interamente.

È una scelta progettuale.

Le 170 lezioni sono state progettate direttamente come unità formative testuali, con concetti, distinzioni, casi, esercizi, laboratori e criteri professionali che possano essere letti, riletti e utilizzati come materiale di studio.

Quanto tempo richiede?

Non è stato progettato per essere “consumato” rapidamente.

Comprende 170 lezioni distribuite in 39 moduli, casi, laboratori, area normativa e attività conclusive di integrazione.

Il tempo necessario dipende dalla tua formazione precedente e dal livello con cui decidi di lavorare sugli esercizi e sui casi.

Puoi procedere in autonomia e organizzare lo studio secondo il tuo ritmo.

Come si conclude il percorso?

La parte finale comprende micro-casi di riconoscimento funzionale, un caso integrato dal Mandato all’Avanzamento, un caso di limite professionale ed esercitazioni conclusive con autocorrezione e consolidamento.

L’obiettivo è favorire l’integrazione di ciò che hai appreso, andando oltre il semplice ricordo delle definizioni.

Il corso rilascia un’abilitazione professionale?

No, e non perché manchi un passaggio che ESISTENZIALMENTE dovrebbe rilasciare.

Per il coaching esercitato nel perimetro delle attività professionali non riservate, il riferimento è il quadro delle professioni non organizzate in ordini o collegi disciplinate dalla Legge 4/2013. La legge prevede un esercizio professionale libero, fondato su competenze, autonomia, indipendenza di giudizio e responsabilità.

Non esiste quindi, per il coaching in questo perimetro, il meccanismo tipico delle professioni regolamentate «corso → esame di Stato → titolo abilitante → iscrizione obbligatoria a un ordine».

Le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti le attestazioni previste dalla Legge 4/2013, ma tali attestazioni non sono requisito necessario per esercitare e non hanno funzione autorizzatoria.

La UNI 11601:2024 riguarda invece terminologia, caratteristiche e requisiti del servizio di coaching; la norma stessa precisa che non definisce le competenze dei professionisti coach. L’eventuale certificazione di conformità a una norma tecnica volontaria è un istituto distinto dall’abilitazione statale.

Al completamento viene rilasciato un attestato? Qual è il suo valore?

Sì.

Al completamento di COACHING FILOSOFICO viene rilasciato un attestato di completamento con codice identificativo e QR verificabile. Il QR consente di verificarne l’autenticità e la corrispondenza con il percorso formativo completato.

Il suo valore va letto nel corretto quadro professionale: per le attività non riservate cui si applica la Legge 4/2013, l’esercizio della professione non dipende dal possesso di una abilitazione statale o dall’iscrizione obbligatoria a un ordine professionale.

Anche le attestazioni di qualità e qualificazione professionale che le associazioni possono rilasciare ai propri iscritti ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 4/2013 non costituiscono requisito necessario per l’esercizio dell’attività.

L’attestato di ESISTENZIALMENTE ha quindi una funzione diversa e precisa: documenta in modo identificabile e verificabile che la formazione COACHING FILOSOFICO è stata completata. Non è un’attestazione associativa ex Legge 4/2013 né una certificazione UNI e non pretende di esserlo.

Naturalmente non autorizza attività che la legge riserva ad altre professioni.

Completare il corso significa automaticamente essere pronti a lavorare con qualsiasi situazione?

No.

Una formazione professionale seria dovrebbe produrre anche la capacità di riconoscere ciò che non rientra nel proprio perimetro.

Per questo il limite non è una nota marginale del corso: la parte finale include esplicitamente un caso su quando fermarsi, rinegoziare o indirizzare altrove.

Che ruolo ha avuto l’intelligenza artificiale nella realizzazione del corso?

L’intelligenza artificiale è stata utilizzata come strumento di supporto alla progettazione, alla revisione e al controllo di coerenza.

Architettura del percorso, principi, competenze, confini professionali, progressione didattica e versione finale sono stati definiti e verificati all’interno del progetto ESISTENZIALMENTE.

L’AI ha aumentato la capacità di controllo del processo. Non ne ha assunto la responsabilità.
Perché dichiararlo?

Perché consideriamo la trasparenza parte della qualità professionale.

L’intelligenza artificiale è uno strumento. Ciò che conta è come viene utilizzata, con quali criteri e sotto quale responsabilità.

La formazione

COACHING FILOSOFICO

Formazione professionale per il discernimento, la scelta e l’azione

Comprende:

170 lezioni
39 moduli complessivi
10 aree formative
accesso completo al percorso
formazione completa di coaching generalista
formazione filosofica applicata
laboratori e casi professionali
modulo normativo e professionale
laboratorio conclusivo integrato
esercitazioni conclusive e autocorrezione
attestato di completamento identificabile e verificabile · codice identificativo + QR
497 €
pagamento unico
Accedi al percorso

Non si tratta di avere una risposta migliore.

Si tratta di saper costruire un processo migliore.

Un processo nel quale la persona possa:

vedere con maggiore precisione ciò che sta accadendo,

distinguere ciò che oggi appare confuso,

riconoscere ciò che conta,

costruire criteri,

esaminare ragioni,

accettare che ogni scelta seria possa contenere una perdita,

e arrivare a una direzione che non le sia stata consegnata da qualcun altro.

Una direzione che possa assumere.
Questo è il lavoro.
Questo è COACHING FILOSOFICO.

Formazione professionale per il discernimento, la scelta e l’azione.

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Esistenzialmente

Marco Grasso – P.IVA 01432690459 – Viale XX Settembre 296, 54033 Carrara (MS) – marco@esistenzialmente.it